|


|
|
E' situata nella Piazza di San
Francesco, dove un tempo venivano tenute prediche all'aperto, secondo la
consuetudine dei frati Francescani. Su questa piazza sono situate la
grande chiesa di San Francesco e l'Oratorio di San Bernardino, l'una di
fianco all'altra, esattamente come si trovano a Siena e ad Assisi. La
facciata dell'Oratorio, realizzata da Agostino di Duccio (1457-61), è
molto suggestiva per i finissimi bassorilievi e per la delicata
policromia. 
Questa opera fu realizzata in onore del Santo, il quale veniva spesso a
Perugia alloggiando nel vicino convento di San Francesco e predicando
alla gente sul prato davanti alla Chiesa di San Francesco. L'autore
dell'opera, Agostino di Duccio, che risiedeva a Rimini, ove aveva
decorato il Tempio Malatestiano, si ispirò, per realizzare la facciata,
allo stile di Leon Battista Alberti. L'edificio, nella sua parte
frontale, è composto da due pilastri laterali, ciascuno con due
tabernacoli, che sorreggono un frontone e chiudono lo spazio intermedio,
in cui è posto un portale con sopra una grande lunetta. Tutte queste parti sono decorate
con dei pregevoli bassorilievi e dei panneggi molto mossi. |
|
Nel timpano
si nota "Gesù benedicente fra due angeli e serafini"; nel
fregio è posta la scritta: "AUGUSTA PERUSIA MCCCCLXI". Nei
tabernacoli superiori vi sono le statue di Gabriele e dell'Annunziata. Invece
in quelli inferiori le statue dei SS. Ercolano e Costanzo. Nella lunetta
è raffigurato San Bernardino che sale al cielo in una mandorla di raggi
fra angeli musicanti e cherubini. Sull'architrave del portale e sotto le
due nicchie superiori ci sono 5 storie della vita del Santo; 
negli
stipiti 6 virtù e 6 gruppi di angeli musicanti. Se si considera la
bellissima decorazione scultorea rinascimentale, quest'opera è
senz'altro la più importante situata a Perugia.
All'interno
dell'Oratorio, che risulta essere molto semplice, troviamo tre campate
di volte gotiche costolate. L'altare maggiore è costituito da un
Sarcofago Cristiano della metà |
|
del sec. IV. E' del tipo "a
colonne", con Cristo in trono al centro e nelle edicole laterali la
personificazione della Ecclesia e le figure degli apostoli. Sul
coperchio, ai lati della tabula, scene del Vecchio Testamento; Noè
sull'Arca, Giona; negli angoli due teste ritratto: in quella di sinistra
è stata riconosciuta l'effige di S. Pietro. Il sarcofago fu utilizzato
come sepolcro per il beato Egidio dalla fine del sec. XIII al 1887.
Sulla sinistra è posta la pietra tombale di fra' Angelo, che fece
costruire l'Oratorio. Dietro l'altare vi sono due porte che permettono
l'accesso nell'Oratorio di S. Andrea, in cui si nota uno splendido
soffitto a cassettoni intagliati e dorati (1558) e stucchi, seggi e
pitture dei sec. XVIII e XIX (G. Lapis, M. Leopardi, C. Labruzzi, T.
Matteini). All'interno dell'oratorio vi è la sagrestia in cui si trova
la Cappella Baldeschi con dentro la tomba del giureconsulto Bartolo di
Sassoferrato. Dietro l'Oratorio di San Bernardino vi è quello della
Giustizia, del quale va menzionato il soffitto a cassettoni del '500 e
delle bellissime tele settecentesche. |
|