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Madonna col Bambino e santi (affresco staccato) della scuola del Perugino; Madonna col Bambino di Giovanni Antonio Scaramuccia; Madonna col Bambino, frammento di scuola umbro-senese del sec. XIV; Madonna col Bambino di Andrea Vanni;
Transito della Vergine di artista umbro (1432); S. Paolo, Martirio di S. Lorenzo (tondo) e S. Pietro di Giannicola di Paolo; Madonna in trono tra i SS. Nicola da Bari e Lorenzo di Pompeo Cocchi; tabernacolo con Madonna in stucco e, negli sportelli, S. Lorenzo e S. Girolamo dipinti della maniera del Pinturicchio; Madonna col Bambino e santi, trittico attribuito allo Starnina; 
Cristo fra i SS. Antonio abate, Marta, Girolamo e Francesco, tela di Lodovico di Angelo (1484); tavola processionale con Vergine e Gesù in trono da un lato, a pastiglia, e dall'altro il Redentore, a tempera, sec. XV; vicino, una Porta intagliata del '400, proveniente da un castello; Madonna col Bambino, affresco 

 

staccato della scuola dello Spagna (1515). Nel mezzo della sala vi sono delle bacheche con dei manoscritti miniati, fra i quali i più interessanti sono: Evangelo secondo S. Luca (sec. VI), a lettere d'oro su porpora; Evangeliario, sec. X-XI, con miniature; Messale, sec XIII, con miniature finissime su fondo dorato; Messale, con miniature di scuola perugina della fine del sec. XV; Expositiones super Genesi, sec. XI; Antifonari, sec. XIV, con miniature di scuola umbra. Entro armadio, piviale e pianeta imbroccato con figure e scene ricamate, del principio del sec. XVI. 
Nella seconda sala, a destra dell'ingresso, ci sono ricchi paramenti e argenterie; vi è poi un Faldistorio in legno intagliato, rarissimo e splendido mobile romanico,
di arte umbra, dei primi del sec. XIII. Nella vicina Sala capitolare ci sono quadri della scuola napoletana del '700; vi sono anche altri dipinti con vedute di Perugia dei sec. XVII e XVIII e 

 

arredamento antico di stile veneziano.  

LOGGIA DI BRACCIO FORTEBRACCIO
 

In Piazza IV Novembre, in fondo al fianco sinistro della Cattedrale sorge la Loggia di Braccio Fortebraccio. Risale al 1423 ed era l'ornamento del contiguo palazzo che oggi è scomparso.  
La loggia è costituita da 4 archi, uno dei quali è parzialmente chiuso, poggiati su dei pilastri ottagonali. Il restauro più importante risale al 1928. In origine esisteva una 5a arcata, che fu demolita nel 1555. 
Sotto la seconda arcata è posta la famosa Pietra della Giustizia, sulla quale vi è una iscrizione che testimonia l'estinzione del debito pubblico risalente al 1233.

 

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