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La parte a sud di Piazza IV Novembre
è dominata da questo palazzo, un tempo detto Palazzo Nuovo del Popolo.
E' uno dei più grandi e mastodontici palazzi pubblici d'Italia.
L'inizio della sua realizzazione risale al 1293 per mano di Giacomo
Servadio e Giovannello di Benvenuto. In principio però, venne eretta
solo la parte verso la piazza e il primo tratto su Corso Vannucci fino
alla 10a finestra (1297). |
coronamento formato da una
linea di beccatelli.Sulla destra della gradinata c'è un portico di 3
archi di diversa ampiezza sorretti da dei pilastri ottagonali e con
degli alti capitelli compositi. Al posto di questo portico, un tempo
sorgeva la Chiesa di S. Severo. Si può notare, tra i primi due
archi, un pulpito, usato per la lettura dei decreti al popolo. A
sinistra del portico si scende per via della Gabbia, così chiamata
perchè vi si appendevano le gabbie di ferro in cui venivano
imprigionati ed esposti al pubblico ludibrio i peggiori delinquenti.
Questa facciata del palazzo, su cui sono poste tre trifore, è
abbastanza angusta e si può notare facilmente, che durante la
costruzione furono incorporate alcune case medievali ed una torre. In
fondo a via della Gabbia si accede in via dei Priori. Qui troviamo la
facciata posteriore del palazzo anch'essa costituita da tre trifore. Per
accedere su Corso Vannucci si passa attraverso un arco, detto Arco dei
Priori, che è posto esattamente sotto la Torre Campanaria. Su Corso
Vannucci è posto il lato più lungo del palazzo e su questa facciata
dell'edificio, vi è un Portale a pieno centro, decorato come quello di
una cattedrale, abbellito con figurazioni allegoriche, stemmi e minuti
ornati. Si tratta di un'opera attribuibile ad artisti
fiorentini seguaci di Andrea Pisano. Nella lunetta sono scolpite le
statue dei SS. Lorenzo, Ludovico di Tolosa ed Ercolano, patroni di
Perugia. |
per alcuni stemmi sulle pareti
fra cui quello col montone di Braccio Fortebraccio. E' interessante
anche una Cassaforte del sec. XV, usata, un tempo, come forziere dal
Comune perugino. Salendo per le scale, poste sulla destra, si arriva al
primo piano dove si trova la SALA DEI NOTARI, un tempo denominata Sala
del Popolo. L'ossatura della sala è formata da otto arconi traversi, a
tutto sesto. Tutte le pareti, compreso il soffitto, sono decorate
pittoricamente. L'inizio di questa immensa opera risale al 1297 per mano
di Pietro Cavallini o forse per mano dei suoi seguaci. Vi sono
raffigurate: leggende, massime, favole, episodi del Vecchio e del Nuovo
Testamento e stemmi dei Capitani del Popolo e dei Potestà, tutte
aggiunte fatte fino al 1499. E' da notare sulla parete in fondo, in
alto, lo stemma di Braccio Fortebraccio, condottiero e signore di
Perugia. Lungo la parete d'ingresso s'allineano stalli e un bancone e,
lungo le altre, sedili del sec. XVI. La sala prese il nome di Sala dei
Notari, perchè nel 1582 divenne sede per le riunioni del collegio dei
Notai. |